RIPARTIRE DOPO L’EMERGENZA COVID-19


La pandemia ci costringe a ripensare il modo in cui produciamo e consumiamo.

L’Occidente, dal punto di vista sanitario, non ha strutture e risorse pubbliche adeguate a questa epoca e a questa situazione.

Paesi come la Corea del Sud e Taiwan hanno predisposto un sistema di prevenzione estremamente efficace: lo screening sistematico e il tracciamento, puntando alla quarantena e alla collaborazione della popolazione informata e istruita, facendole indossare le mascherine.

Noi occidentali, invece dello screening sistematico, abbiamo adottato la strategia del confinamento.

II nostro sistema economico ora rivelato dalla pandemia è purtroppo semplice: se una persona infetta è in grado di infettarne molte altre in pochi giorni e se la malattia ha una mortalità significativa, come nel caso di Covid-19, nessun sistema economico può sopravvivere senza una sanità pubblica forte e adeguata.

La salute di tutti dipende dalla salute di ciascuno. Siamo tutti connessi in una relazione di interdipendenza.

Senza un efficiente servizio sanitario pubblico, che consenta di selezionare e curare tutti, non esiste più alcun sistema produttivo praticabile durante un’epidemia da coronavirus.

Perché il confinamento sia rigoroso, insieme ai noti comportamenti elementari di igiene personale, tutti devono comprenderne il significato e l’utilità.

Sulla scia dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, speriamo che questa pandemia sia un’opportunità per indirizzare le nostre vite e le nostre Istituzioni verso una felice sobrietà e verso il rispetto del nostro mondo.